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Il pane salentino, sapori unici per una vacanza in Puglia.

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Sanlu
29 Giugno 2017

Uno dei motivi per vivere un’indimenticabile vacanza in Salento, oltre al suo paesaggio incredibile, l’acqua cristallina e il sole che splende e brucia su tutto il territorio, è senza ombra di dubbio la sua cucina semplice e ricca di prodotti della terra. Sono proprio il sole e il clima mediterraneo a permettere la crescita di un grano millenario dalle infinite proprietà nutrizionali e capace di realizzare diverse varietà di pane Salentino. I grani, prodotti con farine poco raffinate o semolate danno vita a delle panificazioni uniche e variegate come le Friselle, la Puccia e i Taralli o l’antichissimo Sceblasti di Zollino.

Le Frise o Friselle sono dei prodotti di origine Ellenica arrivati nel territorio ai tempi della Magna Grecia, una leggenda racconta che giunsero insieme ad Enea con il suo famoso sbarco a Porto Badisco. Si tratta di un tipo di pane del Salento estremamente povero, realizzato da una miscela di grano duro e orzo da gustare obbligatoriamente durante una vacanza salentina. Alle vista si mostra come un biscotto a forma di ciambella che, cotto due volte, permetteva e permette ancora lunghe conservazioni per combattere i periodi di carestia. La sua croccantezza si sposa perfettamente con il pomodoro fresco, con l’aglio fresco o con l’olio extra vergine d’oliva del territorio.

La Puccia invece, un altro pane tipico del territorio, ha una forma di diametro che va arriva fino ai 30 cm e spesso la loro produzione è accompagnata dall’uso di olive, infatti nel dialetto tradizionale questo prodotto viene chiamato “puccia uliata”. Una delle sue caratteristiche principali è possedere una voluminosa mollica e se vi trovate in vacanza in Salento nel giorno dell’Immacolata avrete il piacere di trovarlo in ogni casa. La tradizione vuole che in tale data si faccia digiuno e si mangi solo un particolare tipo di puccia, la Puccia Caddhipulina della zona di Gallipoli, ricca di elementi come pomodoro, acciughe e capperi o cipolle.

I Taralli partendo dal Salento si sono diffusi poi su tutto il territorio e sono ormai dei prodotti conosciuti in tutta la penisola Italiana. Hanno un’origine che risale ai primi del 1400, venivano realizzati come accompagnamento al vino ed offerti in tutte le case, soprattutto nelle ricorrenze come le le Festività Pasquali. Il suo impasto è estremamente semplice ed è composto da vino bianco, farina, olio extravergine e sale, a cui spesso vengono aggiunti semi di finocchio o anice. Questo pane del Salento, seppur così semplice, subisce come le friselle due tipi di cottura, prima una bollitura in acqua e olio e successiva infornata per rendeli croccanti fuori e dolcemente friabili all’interno. Un souvenir quasi obbligatorio delle vostre vacanze in Salento, un regalo perfetto per far gustare ad amici e parenti i sapori della Puglia.

Ultimo, ma non per importanza è lo Sceblasti, un alimento unico nel suo genere capace di racchiudere in sé tutti i sapori di questa fantastica terra con una ricetta che si tramanda di donna in donna da generazioni e fonda le sue origini nell’antica Magna Grecia, come apparso negli antichi ritrovamenti tombali. È utilizzato come pane devozionale nel giorno di tutti i santi e nelle festività rurali del giorno di San Giovanni Battista. Si mostra come un prodotto da forno, un pane salentino a forma di focaccia, condito con olive, zucchine e peperoncino piccante. Non ha una forma ben definita perchè il suo impasto viene posto su pietra e poi infornato nei tipici forni del territorio realizzati con pietre calcaree. Molto famoso e diffuso non solo in Salento, durante le vostre vacanze lo troverete in tutti i gli aperitivi.

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