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Pianura Salentina, cosa visitare nell’area del Tavoliere di Lecce

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Sanlu
16 Settembre 2014

Le bellezze naturalistiche del Salento, e nello specifico dell’area in cui è racchiusa la provincia di Lecce, sono rappresentate dalle spiagge e dalle località costiere, alle quali si aggiungono le vaste campagne, favorite dal terreno pianeggiante che si estende in tutta l’area, denominato Pianura Salentina, che comprende il tratto privo di rilievi tra le Serre Salentine a sud e le Murge a nord, incluso per la maggior parte all’interno della provincia leccese, ad eccezione della piana brindisina. Infatti, per questo motivo, viene spesso indicato come Tavoliere di Lecce.

L’area include gran parte della provincia di Lecce, includendo anche le principali spiagge del leccese, offrendo una vasta scelta di luoghi di interesse turistico, fino ad arrivare all’area delle Serre Salentine, in prossimità dei comuni di Gallipoli, Nardò e Otranto, estendendosi tra le coste ioniche e adriatiche leccesi. Tra gli elementi caratteristici della Pianura Salentina si notano la ricca presenza di terra rossa e la quasi totale assenza di corsi d’acqua in superficie, con il terreno carsico che accumula le precipitazioni creando dei canali sotterranei che evitano la formazione di acquitrini nell’area.

Il terreno carsico favorisce l’attività campagnola, rappresentata da colture di vigneti e uliveti, tra i quali si possono visitare diverse masserie, con l’alternanza di edifici abbandonati al degrado ai quali fanno da contraltare edifici completamente ristrutturati e oggi utilizzati come agriturismo, offrendo un locale suggestivo all’interno di un’edificazione che rappresenta il passato della provincia di Lecce, con le masserie che fungevano da abitazioni fortificate per i proprietari terrieri che dovevano proteggere le proprie residenze dai vari assalitori che invasero il leccese e tutto il Salento nei secoli successivi ai domini romani e bizantini.

La conformazione del terreno carsico presenta delle grandi depressioni, la maggiore delle quali circonda il centro abitato di Lecce, favorendo una ricca presenza di campagne rappresentando, nei secoli scorsi, il luogo ideale per la villeggiatura per i ricchi signori dell’aristocrazia. Quest’area, conosciuta come la Valle della Cupa, include anche un’oasi del WWF, la Riserva Naturale Le Cesine, una delle ultime zone paludose del leccese che un tempo si estendevano lungo tutto il litorale compreso tra Brindisi e Otranto. L’oasi, al suo interno, comprende due stagni Salapi e Pantano Grande e funge da habitat per diverse specie animali, tra cui tantissime specie di uccelli, rettili e anfibi, volpi e tassi e pesci come cefalo e tinca.

La parte ionica della Pianura Salentina è rappresentata dalla Terra d’Arneo, che si differenzia dalla Valle della Cupa per la presenza di acquitrini che favoriscono una folta presenza della macchia mediterranea, in un’area dove si trovano diverse località marittime e villaggi turistici, con la presenza delle campagne limitata, all’interno delle quali si possono comunque ammirare delle masserie come nelle aree precedenti.

Il Tavoliere di Lecce rappresenta l’area pianeggiante del Salento, ricco di bellezze naturalistiche e mete di interesse storico, con la presenza del capoluogo salentino e di diversi edifici storici disseminati lungo il territorio, tra i vari comuni della provincia.

Per visitare il Tavoliere di Lecce e le bellezze naturalistiche che lo caratterizzano, puoi rivolgerti presso il nostro Hotel in provincia di Lecce per il tuo soggiorno.

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