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Visitare il comune di Vernole, tra storia e natura

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Sanlu
25 Settembre 2014

Il territorio della provincia di Lecce offre diverse mete in cui si possono ammirare bellezze naturalistiche ed edificazioni risalenti ai passati periodi storici della penisola salentina, con la presenza di masserie e torri costiere che fungono da arricchimento storico in un’area in cui il territorio, quasi esclusivamente pianeggiante, offre spazi immensi per le campagne e per la presenza della macchia mediterranea, libera di crescere e svilupparsi incontaminata lungo il territorio dell’entroterra salentino.

Visitando il comune di Vernole, si ha l’opportunità di assaporare entrambi questi aspetti, con mete di interesse storico legate ad aree in cui la natura è in grado di offrire paesaggi suggestivi, sia in presenza delle spiagge della provincia di Lecce, distanti pochissimi chilometri, sia in presenza dell’entroterra che si estende verso sud sino ad arrivare alla vicina Serrano, per poi avvicinarsi all’area di Otranto in cui i modesti rilievi delle Serre Salentine si possono scorgere all’orizzonte.

Nell’area del comune di Vernole si può visitare un luogo di forte impatto storico e architettonico, la cittadella fortificata di Acaya, piccola frazione di meno di 500 abitanti, la cui costruzione a maglia ortogonale risale al XVI secolo e rappresenta un raro esempio di città fortificata nell’Italia meridionale. La cittadella è racchiusa da tre bastioni angolari e da un castello, collegati tra loro tramite una cinta muraria, realizzata in pietra leccese, con un ingresso principale dal quale si può accedere ammirando la facciata sulla quale sono ancora presenti stemmi e lapidi con le insegne imperiale di Carlo V, sormontato dalla statua di Sant’Oronzo, protettore della frazione di Acaya.

Spostandosi verso la zona costiera, si raggiunge la Riserva Naturale Le Cesine, gestita dal WWF, una delle ultime zone paludose della costa adriatica, al cui interno sono racchiusi due stagni alimentati dalle precipitazioni e separati dal mare da una serie di dune sabbiose. L’area degli stagni Salapi e Pantano Grande, rappresenta l’habitat ideale per diverse specie animali come la folaga, il falco di palude, il cormorano, oppure rettili e anfibi come la biscia dal collare, la tartaruga palustre o il tritone, mentre nell’area più interna della riserva sono presenti volpi, ricci e tassi.

Dirigendosi nel centro abitato si può notare la ricca rappresentanza di architetture religiose, spesso decorate nello stile del Barocco leccese, come nel caso della Chiesa di Maria Santissima Assunta, risalente al 1700 o della Chiesa di Sant’Anna, edificata interamente in pietra leccese. Alle tante chiese presenti si alternano architetture civili come il Palazzo Baronale, con la sua facciata arricchita da balconi e finestre, oppure il Frantoio ipogeo Caffa, risalente al XVI secolo, scavato in un banco roccioso all’interno della città ed utilizzato per la lavorazione delle olive sino alla fine del XIX secolo quando venne abbandonato, al cui interno si trovano ancora i torchi e le macine.

Il comune di Vernole è in grado, quindi, di offrire nell’arco di pochi chilometri, luoghi di interesse storico e culturale e mete di interesse naturalistico, situato in un punto vicino alla città di Lecce, alla zona costiera e all’area che da Serrano si collega ad Otranto e al sud del Salento.

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